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a cura di Ermanno


In Cronaca

La forza di Torino

n. 113
1 luglio 2010
(data di pubblicazione sul sito)



una scena del film “Solo un padre” (2008), girato a Torino tra gli argini del fiume Po, la Gran Madre e i parchi cittadini



La Torino dei giorni nostri, eletta Capitale Europea dei Giovani 2010, conserva sempre meno punti di contatto con l’anonima città industriale del Dopoguerra, un tempo brutta copia della Milano da lavorare.

Diversi i volti, i profumi e le sensazioni che si respirano passeggiando nei dintorni della Mole Antonelliana così come ai limiti delle zone più periferiche. Torino si candida all’impegnativo ruolo di nuova città del cinema, città culturalmente stimolante in grado di attrarre turisti da ogni parte del mondo. E’ anche questa la Torino dei giovani, quella dell’attore Luca Argentero, de La solitudine dei numeri primi dello scrittore Premio Strega Paolo Giordano, dei fratelli d’oro del golf Edoardo e Francesco Molinari e di tutti coloro che ritengono di poter lasciare un segno portandosi appresso il proprio essere (orgogliosamente) torinesi.

In questo numero esclusivo de L’Angolo del Webmaster, la giornalista e redattrice Silvia Ferrara si addentra in punta di piedi nel “made in Torino” cogliendo l’insospettabile freschezza del tipo torinese. (I.D.)


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Un clima temperato avvolge durante l’anno la splendida città di Torino. Non è di certo la grigia città che sovente sentiamo dire da chi non la conosce.
Se la mente torna indietro e cerca con attenzione in cassetti storici virtuali, il III secolo a.C. è il principale periodo a cui si riferiscono i primi insediamenti di villaggi di tribù celto-liguri e galli taurini. La sua origine si può far risalire al 28 a.C., anno in cui fu eretta una importante colonia dal nome Julia Augusta Taurinorum, in seguito Torino.
Origini importanti che porteranno la stessa città, dopo innumerevoli vicende storiche, a diventare nel 1861 la prima capitale del regno Unitario.
Il Parco del Valentino avvolge Torino con i suoi colori in continuo mutamento secondo le stagioni ed è uno dei luoghi ove la natura trionfa in ogni sua forma ed è di certo grande fonte d’ispirazione per poeti, pittori e innamorati.

Il 30 dicembre 2009 Giovanni Oliva dichiara : “Torino è Capitale Europea dei Giovani per il 2010. Il primo atto si è svolto il 31 dicembre in piazza Vittorio Veneto, nel corso di una festa caratterizzata da concerti e fuochi d’artificio e organizzata da Città e Regione: alla presenza della presidente Mercedes Bresso e degli assessori regionali Gianni Oliva e Gianna Pentenero, il sindaco Chiamparino ha ricevuto il testimone da quello di Rotterdam”.
Per tale occasione è stato scelto uno slogan ad hoc “Pyou Life”, meglio comprensibile come “Piemonte e Tu” o semplicemente “Più”. Una Torino che si vuole più giovane, più attiva, più partecipativa che punti sulle eccellenze giovanili; dalla cultura all’arte, dalla politica all’associazionismo, dall’educazione fra pari alla mobilità internazionale.
Un ipotetico filo d’oro lega personalità eccellenti del mondo dello sport, dello spettacolo e delle arti letterarie. Tale filo è il simbolo di un sapere che nasce dall’esperienza personale e che è libero da condizionamenti istituzionali.

In questo contesto è interessante parlare di Luca Argentero. Con lineamenti da modello e volto da bravo ragazzo, raggiunge la notorietà nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello, reality show in onda su reti Mediaset. Nel 2005 debutta come attore nella serie televisiva Carabinieri, in cui interpreta il ruolo di Marco Tosi. Nel 2006 è protagonista del cortometraggio Il quarto sesso. Nello stesso anno debutta sul grande schermo con il film A casa nostra, regia di Francesca Comencini. Nel 2007 ritorna nelle sale cinematografiche con Saturno contro, diretto da Ferzan Ozpetek, dove ha il ruolo di un omosessuale, e Lezioni di cioccolato, regia di Claudio Cupellini, con Violante Placido. Nel 2008 è protagonista del film Solo un padre, regia di Luca Lucini, con Diane Fleri, Fabio Troiano e Claudia Pandolfi, le cui riprese sono iniziate il 21 gennaio a Torino. Nel 2009 ritorna nelle sale con il film Diverso da chi?, per la regia di Umberto Carteni, in cui torna ad interpretare il ruolo di un omosessuale, Piero, conteso in un triangolo amoroso composto dal suo compagno Remo, interpretato da Filippo Nigro, e da Adele che ha il volto di Claudia Gerini, interpretazione che gli vale la sua prima candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista.

Molti altri successi riempiono il percorso artistico di Argentero, che lo faranno diventare una promessa del cinema nazionale e un giorno, chissà, internazionale.
Potrei parlare di altri personaggi importanti che hanno influito molto per la città di Torino (come Paolo Giordano, i Fratelli Molinari…) ma desidero fermarmi qui e porre un saluto a Pietro Taricone, o’guerriero, che ha combattuto da quando è entrato nella famosa casa del Grande Fratello, ed ha mostrato forza anche quando ha combattuto per vivere. Gli angeli sono stati egoisti, l’hanno voluto con loro.”

Silvia Ferrara

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