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Ultimati i preparativi, alle ore 10,30 il critico e storico dell’arte Giuseppe Nasillo ha preso la parola introducendo i temi di base del libro “Una storia tra luci, ombre e colori”. Successivamente il microfono è passato nelle mani del critico Enzo Nasillo il quale ha presentato alcuni dei lavori esposti nella Sala Conferenze “Cascina Nuova” in concomitanza con la presentazione del libro. Anna Bosio dell’A.I.R.C. Comitato Piemonte e Valle d’Aosta ha quindi ringraziato l’autore del libro per la sua decisione di donare in beneficenza il ricavato della vendita del libro.
Il sindaco di Borgaro Vincenzo Barrea ha invece affrontato il legame esistente tra un artista e la sua città natale, un legame ben riscontrabile dalle singole opere che spesso rappresentano una sorta di tributo alle proprie origini, alle proprie vicende personali. In conclusione il critico e storico dell’arte Giuseppe Nasillo ha illustrato brevemente i contenuti del libro, soffermandosi in particolare sui tragici accadimenti riguardanti la Seconda Guerra Mondiale, accadimenti questi che chiunque sia stato ragazzo a cavallo tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta non può dimenticare.
Le immagini dei bombardamenti, degli aerei messaggeri di morte e distruzione, delle divise dei soldati macchiate di sangue e violenza finiscono per contrapporsi ai volti dei bambini e dei ragazzi dell’epoca, quasi ignari di quanto stava realmente accadendo, ai padri e alle madri i cui sentimenti nei confronti dei figli rendevano ancora più difficile la convivenza con le minacce della guerra.
Infine la storia di un uomo proveniente da una famiglia semplice che coltiva negli anni mille mestieri e mille interessi, faticando non poco a lasciarsi alle spalle le atrocità dei bombardamenti, almeno fino alla scoperta della passione per la pittura. Tramutare le immagini della propria mente, i propri ricordi, positivi o negativi che siano, in colori, allo scopo di liberarsi da quei fantasmi così invadenti per dialogare con il mondo attraverso occhi più sereni.
In buona sostanza, la pittura quale indispensabile mezzo per vivere meglio sorridendo alla vita e liberandosi dalle proprie paure.
La Sala Conferenze “Cascina Nuova” di Borgaro Torinese, lontana dal frastuono e dall’ansia di vivere tipica delle nostre città odierne, si è proposta come il contesto ideale per accogliere i visitatori e, ne siamo convinti, invogliarli a presenziare in manifestazioni artistico-culturali di questo livello. Un plauso va al sindaco di Borgaro Vincenzo Barrea che ha dimostrato come uno dei compiti di una città, nel caso specifico pienamente assolto dal Comune di Borgaro, sia quello di promuovere e sostenere eventi ben organizzati capaci di attirare, grazie anche alla presenza di personalità del mondo dell’arte e della cultura, una nutrita schiera di visitatori particolarmente sensibili ai temi proposti.
Una lezione di stile dalla quale numerosi enti cosiddetti "culturali" avrebbero parecchie cose da imparare.
Il Direttore