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a cura di Ermanno


In Cronaca

Diario di un perplesso viaggiatore

n. 16
16 agosto 2006
(data di pubblicazione sul sito)



i collegamenti ferroviari tra Piemonte e Liguria lasciano piuttosto a desiderare e nemmeno con l'arrivo dell'estate sono stati presi provvedimenti



Un paio di settimane fa mi è capitato di dover effettuare un viaggio in treno da Andora, località della Riviera Ligure di Ponente che ben conosco, a Torino, capoluogo della Regione Piemonte nonché sede delle ultime Olimpiadi Invernali. Basterebbero le righe sopraccitate per meritare il vostro compatimento, tuttavia è mia intenzione rendervi partecipi della mia, chiamiamola così, avventura, on the railways.

Giunto in stazione verso le sei di mattina con un caldo già opprimente e la speranza che durante il tragitto non si sarebbero presentati ulteriori problemi, non potevo immaginare (ingenuo!) le sorprese che mi avrebbe riservato la tratta ferroviaria Andora - Torino.
A posteriori un’esperienza indimenticabile, niente da dire. Il percorso prevedeva Andora - Savona, Savona - Fossano, quindi Fossano - Torino.
In buona sostanza, tre treni diversi da prendere con circa cinque minuti di tempo per non perdere le due coincidenze a Savona e Fossano, infine approdare all'agognata stazione di Torino Porta Nuova dopo quasi quattro ore di viaggio. Senza voler esagerare, ma in confronto ho perso meno tempo viaggiando sulla Torino - Bologna! Nessun problema comunque, quella mattina il treno che da Ventimiglia doveva transitare alla stazioncina di Andora (due binari, eh!) per poi concludere il suo viaggio a Savona si è fermato, definitivamente, alla stazione ferroviaria di Bordighera per un guasto, a quanto pare irrisolvibile, ad un locomotore. Sfortuna, casualità o dimostrazione lampante di inadempienza e cattiva gestione da parte delle nostre care ferrovie? Lascio ai viaggiatori costretti a prendere il treno più spesso di me (poverini!) l’ardua sentenza. Fatto sta che grazie a quel dispettoso di locomotore i miei programmi sono saltati. Convinto di arrivare a Torino Porta Nuova per le dieci di mattina, ho dovuto ricredermi e consultare nuovamente l'orario ferroviario. Roba da farsi venire le lacrime agli occhi! La partenza è rimandata alle due del pomeriggio, da un lato mi va pure bene perché così facendo mi tocca prendere soltanto due treni e non tre come avrei dovuto fare partendo alla mattina presto.
Il primo round è l’Andora - Savona, si prosegue sul Savona - Torino. A Savona ho poco più di dieci minuti per salire sul secondo treno, ovviamente nella speranza che il primo transiti regolarmente alla stazione di Andora consentendomi di arrivare non a Lourdes, anche se noi passeggeri ne avremmo forse avuto bisogno, ma a Torino Porta Nuova…!
Il treno Andora - Savona arriva anche puntuale, cosa pretendere di più? In ogni caso il ritardo è in agguato, appena giunto ad Andora il treno, uno scassatissimo regionale che avrà avuto sì e no quattro carrozze, tutte di seconda classe e rigorosamente senza aria condizionata, si concede una pausa di circa quindici minuti per permettere il transito ad un altro treno proveniente dall’altro binario…!

Si precipita nel panico. Riuscirà lo scassatissimo regionale a raggiungere la stazione di Savona in tempo utile per la coincidenza Savona - Torino? No, non è un film di Alberto Sordi, in quei concitati momenti sembra piuttosto un dramma shakespeariano. Il bello è che ogni due minuti il treno si ferma praticamente ad ogni stazione che incrocia... sarà pure un regionale, d'accordo, ma sperimentando sulla propria pelle esperienze del genere come si fa a trovare le forze per contestare la linea TAV e l'Alta Velocità? Alla fine si arriva a Savona proprio quando l’altro treno per Torino dovrebbe partire. Di corsa giù per il sottopassaggio come una mandria di bufali impazziti, dagli altoparlanti della stazione si sente la temuta frase “treno in partenza al binario…” e, sospiro di sollievo, per un soffio riesco a salire!
Questione di pochi decimi di secondo, un po’ come essere all’ultimo minuto di qualifica in un Gran Premio di Formula Uno con il cuore in gola e i battiti a mille! Scherzi a parte, a Torino Porta Nuova sono arrivato anche abbastanza in orario, poco dopo le tre del pomeriggio, per poi dover ripartire in serata alla volta di Andora… qualcuno dirà che me le vado proprio a cercare! Ma non posso lamentarmi troppo, ho sentito e continuo a sentire di gente, anche anziani, che per tornare a Torino dalla Liguria dopo le ferie si sono dovuti sorbire anche otto ore di treno, uno scandalo, altroché! Poteva andarmi peggio, sì, anche se facendo andata e ritorno nello stesso giorno mi sono comunque sciroppato nove ore di treno...

Conclusione personale: i collegamenti ferroviari esistenti tra le principali località della Riviera Ligure di Ponente e le maggiori città del Piemonte sono a tutt’oggi assolutamente inconsistenti. Perché? Davvero in Italia ci si è dimenticati dell'incolpevole Liguria? Eppure, a quanto mi risulta, si tratta di una regione fedelmente riprodotta su ogni cartina geografica che si rispetti, o sbaglio? Non sarà che qualcuno è diventato miope? E se così fosse, perché a farne le spese devono essere sempre i soliti, cioè i viaggiatori che si muovono in treno, siano essi pendolari od occasionali travellers? Non è un caso se tutte le estati trovano regolarmente spazio sui più importanti quotidiani nazionali lettere di protesta scritte da viaggiatori col dente (giustamente) avvelenato a causa dei disservizi ferroviari più disparati (problemi alle macchine, alle carrozze, scioperi selvaggi, sporcizia ecc.). Come mai, e mi riferisco a chi ha il potere di prendere decisioni in merito, ci si continua ad abbeverare alla fontana del tanto è sempre stato così senza rendersi conto di questa demoralizzante e ormai insostenibile realtà, indi proporre delle concrete migliorie?
Dalla stazione di Torino Porta Nuova, ovviamente parlo per esperienza personale, viaggiando verso Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, mi è successo raramente di dovermi scontrare con il cosiddetto viaggio - odissea come invece capita ogni volta che dalla Liguria devo raggiungere il Piemonte e viceversa. Mi viene da sorridere se penso che in autostrada, salvo eventi non preventivabili, da Torino a Savona si arriva in un paio d’ore… Lungi da me il desiderio di affrontare l’argomento autostrade, a quanto pare destinate a rincari volti a colpire pesantemente i viaggiatori che, di questo passo, preferiranno trascorrere le ferie in città con le serrande abbassate, piuttosto che districarsi tra i mille disagi (non soltanto economici) causati dall'utilizzo di treni e automobili. E' sempre più difficile capire quale tra questi due mezzi, viste le code in auto, gli scioperi dei treni e il progressivo aumento dei prezzi di biglietti e pedaggi autostradali, sia il meno peggiore! Qualcuno pensa che gli italiani siano così ingenui da non rendersi conto di come la gestione dei trasporti stia andando a rotoli? La verità è che tutti noi, viaggiatori paganti e mal ripagati, non abbiamo voce in capitolo e ben poco possiamo fare se non scandalizzarci e quando possibile far valere le nostre ragioni. E non basta scrivere a un quotidiano per sperare in un qualche risultato. Mi auguro solo di dover ritornare sulla tratta Andora - Torino / Torino - Andora il più tardi possibile... sapete, la salute è importante e non è mia intenzione metterla a repentaglio per colpa delle ferrovie italiane!

Il Direttore


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