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Ferrara, 28/08/2006
Spett.le redazione de “La Stampa”,la recente diatriba artistico-culturale tra Torino e Milano pone al centro dell’attenzione un aspetto fondamentale nel mondo globalizzato di oggi: la coesione di tale comparto.
A mio avviso, gli operatori del settore, ciascuno con il proprio ruolo e la propria professionalità, dovrebbero agire con maggiore unità di intenti, senza discriminazioni o pregiudiziali reciproche, al fine di riuscire a valorizzare il merito e la competenza, evitando di dover necessariamente contrapporre le diversità di vedute, ma favorendo invece il pluralismo e la circolazione di idee, la cui discussione è feconda solo se è priva di preconcetti e non offuscata da antipatie e malumori che esulano dal tema in oggetto.
Un ambiente coeso, permeato dalla volontà di creare spazi ed iniziative, gioverebbe a tutti; inoltre, a mio parere, sarebbe opportuno creare più collegamenti culturali ed organizzativi tra arte antica ed arte moderna, due realtà distinte ma profondamente interconnesse, che invece possono trarre reciproco beneficio dall’essere due aspetti, seppur cronologicamente distanti, dell’espressione culturale.
Ora è auspicabile che dalle polemiche nasca un dibattito moderato ed efficace sugli orizzonti dell’arte nell’attuale villaggio globale, con l’augurio che i contrasti e le differenze di posizione si trasformino in un aumento qualitativo e quantitativo delle attività, non in reciproca esclusione.
Vi ringrazio per l’attenzione concessami e Vi auguro un buon lavoro.
Walter Nicolosi
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Nell'intima convinzione di non aver favorito l'insorgere di una "utopica battaglia" contro i famosi mulini a vento tanto cari a “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha” di Miguel Cervantes, ribadisco il mio impegno nel tenervi informati su eventuali ulteriori sviluppi. (I.D.)
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