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L'Angolo del Webmaster

a cura di Ermanno


Arte & Comunicazione

Per vedere soltanto il cielo

n. 31
8 ottobre 2007
(data di pubblicazione sul sito)


cliccate col tasto sinistro del mouse al centro dell'immagine sovrastante e visionate il video di presentazione della mostra-evento ParatIIIssima 2007



Carcere, recita l'undicesima edizione del Vocabolario della Lingua Italiana Nicola Zingarelli, significa stabilimento in cui vengono scontate le pene detentive. La definizione è certamente corretta ma non sufficiente per poter permettere a chi legge di comprendere veramente che cosa sia un carcere. Per farlo il maestro d'arte Franco Frassoni si è recato, in compagnia del sottoscritto, all'ex carcere “Le Nuove” di Torino, dismesso completamente nel 2003, ora ribattezzato Museo “Le Nuove”, per visionare gli spazi che nel prossimo novembre ospiteranno ParatIIIssima 2007, kermesse artistica a 360 gradi della durata di tre giorni aperta a tutti coloro che ritengono di avere qualcosa da dire o se preferite qualche cosa da esprimere. Tema della Rassegna sarà la libertà di pensiero in tutte le sue forme. Una mostra sulla libertà di pensiero all'interno di una struttura spettrale ma indubbiamente ricca di storia come il complesso “Le Nuove”, nei suoi ambienti rimasti inalterati, su di un tema irresistibile per molti artisti (pittori, scultori, stilisti, designers ecc.) che non hanno saputo resistere alla curiosità di respirare un'atmosfera che un tempo doveva essere insostenibile per chi dentro queste celle ci doveva vivere. Oddio, vivere forse è una parola grossa, soprattutto se pensiamo a cosa dovevano sottostare i detenuti in certe epoche storiche. Nelle prossime righe Franco Frassoni vi sottoporrà le sue personali considerazioni relative alla nostra prima visita serale al Museo “Le Nuove”. (I.D.)


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Venerdì 5 ottobre 2007 alle ore 18.30 Ermanno mi ha “portato” a visitare il Museo “Le Nuove” in Via Borsellino 1 angolo Corso Vittorio Emanuele II a Torino, dove nelle giornate del 9, 10 e 11 novembre 2007 esporrò alcune mie opere in occasione di ParatIIIssima 2007 (il numero romano III sta per terza Edizione, nota di Ermanno).

Durante la visita il nostro accompagnatore ha evidenziato che l’atmosfera di questo Museo dava inizialmente l’impressione di trovarsi in un luogo sacro. Effettivamente gli interni museali hanno costituito per me una notevole e strana sorpresa. Premesso che prima d’ora non avevo mai visitato un carcere né in attività né dismesso, malgrado il mio carattere piuttosto “duro”, sono rimasto stupito per non dire brutalmente colpito da quanto mi circondava.

Il Museo, che mostrava le stesse tenebrose caratteristiche del passato, mi ha indotto in amare riflessioni. Le celle del complesso “Le Nuove” erano a suo tempo 648, lunghe 4 metri, larghe 2,26 e alte 3; disponevano inoltre di una finestra posta all’altezza di 2,10 metri dal pavimento, a bocca di lupo, che permetteva soltanto di vedere il cielo. La superficie occupata era di 37634 metri quadri, costituita da due muri di cinta alti 5 metri, con 4 torricelle, 13 bracci, 6 cortili per il passeggio e due cappelle, una riservata agli uomini, l’altra alle donne. Nel corso degli anni sono stati apportati miglioramenti alla vivibilità dei vari locali, ciò in particolare negli anni 1945, 1950, 1955 e 1960. Nel corso degli anni Settanta ogni cella viene dotata di un lavandino, di un water e di un termosifone. Negli anni Ottanta “Le Nuove” verranno sostituite dalla casa circondariale denominata “Le Vallette”.

Come hanno potuto sopravvivere, anche per lunghi periodi, gli ospiti del carcere de “Le Nuove” ora divenuto un Museo regolarmente aperto al pubblico? Come avrei potuto sopravvivere io, senza poter calcare le spiagge della Liguria, senza più udire il rumore del mare e senza le mie abituali visite alla gastronomia di Redo in Via XX Settembre a Torino? Preferisco non andare oltre se non per citare il letto di contenzione sul quale venivano legati mani e piedi alcuni tra i detenuti più irrequieti. Io sarei morto!

Franco Frassoni

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NOTA DEL WEBMASTER: Un particolare ringraziamento da parte di Frassoni Arte ai giovani (e meno giovani!) dello staff Para che hanno curato il primo sopralluogo al Museo “Le Nuove” in vista della mostra-evento che si terrà in questa ancor oggi sconvolgente sede animando con svariate esibizioni artistiche tre “folli” notti novembrine. Arrivederci quindi al Museo “Le Nuove”, ingresso da Via Borsellino 1 a Torino, nei giorni 9, 10 e 11 novembre con gli orari che saranno disponibili tra breve in Home Page. Contiamo sulla vostra presenza per far sì che ParatIIIssima 2007, inserita nel calendario Contemporary Arts Torino Piemonte, contenitore promosso dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Torino, diventi davvero un momento indimenticabile nella storia degli eventi artistico-culturali che partono dal capoluogo sabaudo per poi varcarne i confini. Free your minds... see you at ParatIIIssima! (I.D.)


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