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a cura di Ermanno


In Cronaca

Vittime del branco

n. 63
2 febbraio 2009
(data di pubblicazione sul sito)



in questo ultimo periodo i casi di violenza sulle donne sembrano essersi pericolosamente moltiplicati



Non è facile affrontare un argomento delicato come quello della violenza, sia essa fisica o morale, nei confronti delle donne. Il riferimento va ai beceri accadimenti che spesso, inspiegabilmente, trovano terreno fertile addirittura tra le mura domestiche, là dove ci si dovrebbe sentire più sicuri, mentre altre volte attecchiscono in contesti occasionali, altrettanto drammatici, come alla fermata dell’autobus piuttosto che sulla strada per tornare a casa, presentandosi sottoforma di situazioni chiaramente impossibili da prevedere.
Trattasi purtroppo di episodi ultimamente molto gettonati, sia che si decida di sfogliare le pagine dei quotidiani, sia che ci si appresti ad accendere la televisione per assistere alla messa in onda di un qualsiasi telegiornale. In questo numero de L’Angolo del Webmaster lascio quindi volentieri spazio all’opinionista e blogger bresciana Renata Mucci la quale, col coraggio che da sempre la contraddistingue, avanza concrete proposte che potrebbero quantomeno tornare utili per arginare il preoccupante fenomeno. (I.D.)


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E’ di scena lo stupro! Affronto l’angosciante problema come donna come mamma e nonna. E provo una pena impotente e profonda perché, se è vero che ho imparato - almeno in parte - a confrontarmi con gli uomini, mi sento persa di fronte a bestie ottuse e violente, che agiscono preferibilmente in branco.

E’ indispensabile pertanto che qualcuno proponga validi deterrenti quali sono le pene immediate, drastiche, senza sconti. Paura, devono avere paura, devono essere terrorizzati come le loro vittime verso le quali non hanno avuto pietà. Concedere attenuanti offende le donne che sono state sopraffatte dalla violenza bestiale del branco.

Una buona legge di tutela dovrebbe prevedere la castrazione chimica. La invoca la società e la chiedono le donne, vittime potenziali del disumano comportamento di chi impedisce una serena gestione dei loro movimenti. E sia chiaro che non si tratta del meschino principio della vendetta. Non si tratta di questo! Stiamo cercando tutela, sicurezza, ordine. Le bestie feroci non possono circolare tra gente inerme, spaventata, indifesa. E se colpiscono devono essere punite in maniera esemplare. Non credo ci sia altra via d’uscita e prego. Prego senza enfasi, ma fermamente che tutti scendano in piazza per chiedere al governo, a gran voce la castrazione chimica di questi animali pericolosi per la società, neutralizzando quell’arma impropria con la quale tolgono dignità alle loro incolpevoli vittime.

Gli uomini degni di questo nome e le donne tutte si uniscano e si difendano. Ne hanno diritto per sé, per le loro figlie, per tutto l’universo femminile che reclama tutela e rispetto.

Renata Mucci

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Per ulteriori informazioni sull’attività di Renata Mucci vi invito a consultare quotidianamente il suo gradevolissimo Blog disponibile all’indirizzo http://remucci.blogspot.com . (I.D.)


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