
Franco Frassoni dipinge angoli della sua terra, tra cielo e mare, scorci di colline e orizzonti che lasciano spazio a cieli blu cobalto distesi su paesi e campi di grano, ciminiere fumanti o borghi come di fiaba. E' una pittura diretta e immediata, che permette di immaginare e sognare e nelle composizioni volutamente condotte su piani differenti si apprezza il desiderio narrativo di una storia e di un momento di vita vissuta, o solamente immaginata. Ogni tanto fa capolino il simbolo, a ricordarci che Frassoni intende cogliere nella natura, nelle figure che la abitano, presenze rarefatte ma significative, anche il senso dell'esistenza, del progredire e dell'alternarsi delle stagioni che nella realtà, come in pittura, riservano sempre qualcosa di nuovo. Nella coloristica interpretazione del mondo di Frassoni subentrano linguaggi diversi che strizzano l'occhio a un figurativo classico, ma abbacinato nella luce di albe e tramonti infuocati, di distese di mare e di cielo realizzati con pennellate veloci e ricche di pigmento, giocando con la materia che si addensa in ombre e volumi per ricreare il vero. Quando l'uomo di oggi si dimentica dell'armonia che muove l'universo, preso da mille problemi, può rifugiarsi nella fantasia e, perché no, in uno degli universi di Frassoni, così ospitale, positivo, rilassante, senza dimenticare che ogni sua visione è anche il simbolo dell'interiorità di ognuno, perché nell'arte di Frassoni un mare non è mai solo acqua, un cielo non è mai solo aria, un monte non è mai solo terra, ma speranza e illusione, utopia e gioia nel rappresentare se stessi e gli altri con lo strumento sempre magico e libero della pittura e del colore.