- Incontro con Franco Frassoni

HOME

PERCORSI D'OGGI, Rassegna di Letteratura-Arte-Attualità, anno XXIV - numero speciale - Dicembre 2008

Incontro con Franco Frassoni


In questo numero: intervista al pittore Franco Frassoni a cura del critico d'arte Enzo Nasillo.


Dopo aver dato recentemente alle stampe «A vele spiegate», sardonica autobiografia dal titolo esplicativo, Franco Frassoni ha voluto, attraverso questo incontro, raccontare il proprio rapporto con l’arte, dalla sua gestazione fino ai diversi successi conseguiti grazie ad un fervore creativo che soltanto chi della pittura è veramente innamorato può vantare.


Per quale ragione lei, oggi pittore a tempo pieno, ha deciso di scrivere un libro?

Io sono una persona che ama misurarsi sempre con nuove sfide e cimentarsi in differenti campi. Dopo tanti anni di lavoro, una vita ricca di esperienze umane ho sentito la necessità di fermare sulla carta alcuni momenti legati ad episodi che ho ritenuto, all’interno della mia esistenza, significativi. E poi passare, anche se temporaneamente, dall’ambito pittorico a quello letterario ha rappresentato un esperimento, il transito in una nuova dimensione.

La sua vita non si può dire essere stata contrassegnata dalla routine.

No di certo. Ho iniziato a lavorare con l’incarico di office boy presso l’ufficio spedizioni di una grande multinazionale sino a giungere al grado di capo-reparto. Poi, nel 1967, grazie all’esperienza appresa, ho creato una società per azioni dedita alle spedizioni internazionali, con sede a Genova, ma che aveva uffici anche a Torino, Livorno, Milano. Questo tipo di lavoro mi ha permesso di girare il mondo dagli Stati Uniti al Brasile, dalla Nigeria ad Hong Kong, dalla Germania all’Argentina portandomi ad ampliare gli orizzonti conoscitivi e la visione delle cose.

Il ritrarre ciò che osservava ha rappresentato per lei un’attrazione irresistibile, fin dalla tenera età.

La prima illustrazione l’ho fatta all’età di otto anni per Topolino che bandiva un concorso per giovani artisti: così facendo ho guadagnato cinque lire, una banconota che ancora oggi conservo come una reliquia. I primi dipinti ad olio risalgono agli inizi degli anni Settanta. Infatti, quando in età adulta ho iniziato a lavorare in proprio, dipingevo forsennatamente in ogni ritaglio di tempo libero. Con gli anni sono riuscito a trovare sempre più spazio per la pittura fino a dedicarmici a tempo pieno.

Cos’è che determina la sua ispirazione? Come avviene la scelta dei temi?

I viaggi poc’anzi citati hanno permesso alla mia mente di immagazzinare vedute, scorci, visioni ed emozioni che sedimentate nel tempo avrebbero costituito un’inesauribile serbatoio da cui estrarre i soggetti da dipingere. I paesaggi li prediligo su tutto: mi propongo di creare scenografie all’interno delle quali sono stato o mi piacerebbe essere. Alla Liguria, la mia terra d’origine, ho dedicato tante opere.

Noto che in questi scenari la figura umana è solitaria, quando addirittura assente.

E’ vero. Mi piace pensare che l’osservatore si identifichi con quella figura. Nel momento in cui non inserisco nemmeno quest’ultima è per lasciare nei confronti degli astanti la massima libertà di emozioni e di interpretazioni. Infine, ma non in ordine di importanza, per far sì che l’uomo recuperi un rapporto diretto con la natura di cui non dobbiamo dimenticare che è figlio.

Verso quale artista del passato si sente maggiormente in debito?

Innanzitutto Vincent Van Gogh: i paesaggi, i girasoli sono temi a me molto cari. Paul Gauguin con il quale mi identifico nei trascorsi, non fosse altro per i viaggi intrapresi in terre lontanissime da quelle d’origine e poi l’amore per le donne, quindi per il bello. Infine il de Chirico del periodo figurativo.

Qual è il suo modo di porsi nei confronti dell’arte in generale?

A Genova, centro dove sono nato ed in cui ho trascorso la gioventù, spesso mi accadeva di visitare Mostre presso Musei o Gallerie dove esponevano artisti contemporanei. Anche quando ho iniziato ad essere assorbito dal lavoro, non tralasciavo, ogniqualvolta avessi libero un fine settimana, di dedicarmi alla partecipazione alla vita artistica della mia città. Le discussioni che avvenivano presso i luoghi espositivi, fra gli artisti, mi affascinavano, imparando molti segreti inerenti la pittura; ci si aiutava perché appartenenti allo stesso mondo. A Torino, capoluogo presso cui mi sono successivamente stabilito, ciò mi è risultato meno facile; in questo comune le sinergie in ambito creativo sono rare; smuovere l’ambiente culturale locale, che comunque nel tempo è notevolmente cambiato, ha rappresentato un’impresa ostica e la cosa mi rammarica in quanto riscontro che l’arte (soprattutto quella prodotta dai contemporanei) rimane appannaggio di pochi addetti ai lavori. Mi sarebbe piaciuto trovare un locale all’interno del quale poter esporre le mie opere, poiché ho sempre ritenuto che l’arte dovesse essere di tutti e non solo di coloro che la eseguono; poi le difficoltà burocratiche e gli onerosi costi economici mi hanno fatto desistere dall’intento. Per adesso continuo ad operare nel mio studio di Torino, sito all’undicesimo piano: ciò mi fa sentire più vicino al cielo. Nel lavoro di artista non ho mai seguito le mode, prediligo il figurativo cercando di proporre una realtà che non c’è più e che invece dovrebbe esserci ancora. La notte sono spesso in fermento e mi accade di alzarmi dal letto per abbozzare, tirando gli schizzi, ciò che la mia mente ha appena partorito.

Parliamo ora della tecnica da lei utilizzata nell’esecuzione delle opere.

Si tratta quasi sempre di colori ad olio disposti sulla tela. Chiedendo a me stesso sempre il meglio, ogni volta che mi accingo a dipingere, utilizzo gli strumenti più confacenti acché tale operazione si realizzi: mi riferisco ai pennelli, ai colori ed alle tele stesse. Diluisco il colore per conferire le giuste sfumature, soprattutto agli azzurri del cielo, anche se ultimamente non ho disdegnato degli interventi con la spatola.

Il suo appagamento non termina con l’esecuzione di un dipinto. So che è stata contattata per esporre in luoghi prestigiosi ed insignita di riconoscimenti dall’ampia risonanza.

Le affermazioni conseguite grazie ad un’alacre attività artistica mi hanno dato l’opportunità di farmi conoscere ad un pubblico più vasto. Mi è stato conferito dal Comune di Porto Sant’Elpidio nelle Marche un ambito riconoscimento ottenuto grazie alla visibilità offertami da una Mostra tenuta nella splendida cornice Villa Baruchello, vicino Ascoli Piceno. Questo evento ha determinato l’invito, da parte della città di Bratislava, ad esporre presso la prima ed anche la più antica (per uno Stato dalla recente formazione quale è la Slovacchia) Galleria privata, nata dopo il crollo del Muro di Berlino. L’anno passato ero fra gli artisti chiamati a presenziare all’interno della Rassegna Paratissima 2007, tenutasi presso le ex carceri Nuove di Torino (oggi adibite a Museo), mentre quest’anno, sempre nell’ambito dello stesso evento, mie opere presenziano, con una Mostra itinerante, nei locali del multietnico quartiere San Salvario.
La buona volontà e l’umiltà (un artista che si definisca tale deve sempre essere umile) mi hanno consentito di raggiungere, passo dopo passo, attraverso scelte mirate ed oculate, soddisfazioni via via crescenti e risultati impensabili solo alcuni anni fa. Il tutto è stato possibile grazie al fondamentale apporto e supporto di mio figlio Ermanno, prezioso consigliere, infaticabile pressagent (è lui che si occupa dei contatti con le Gallerie e delle relazioni con il pubblico) ed esperto webmaster (all’interno del sito www.frassoni.com - che personalmente cura e aggiorna esponendo in rete un gran numero di mie opere - gestisce la rubrica intitolata L’angolo del webmaster su cui tratta argomenti relativi alla cultura, all’attualità e di pubblico interesse).


Non ci resta, nel congedarci da Franco Frassoni, che rivolgergli l’augurio di proseguire lungo la strada intrapresa, sì da giungere, così come ha scritto nella sua autobiografia, all’anno 2030 per festeggiare assieme il suo centenario.

Enzo Nasillo


PAGINA PRECEDENTE

| HOME | CRITICA | RICONOSCIMENTI | ESPOSIZIONI | GALLERIA OPERE |

| SPECIALI | INTERVISTE | PUBBLICAZIONI | VIDEO | CONTATTI |

| L'ANGOLO DEL WEBMASTER | SCRIVI PER L'ANGOLO |

| A VELE SPIEGATE |

| SFONDI GRATIS PER DESKTOP | SITI CONSIGLIATI |

Firma e/o Leggi il nostro GUESTBOOK!

entra nel nostro FORUM