- Artissima, oltre 40mila in tre giorni - Trionfo per Paratissima, rassegna off alle Nuove...

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LA REPUBBLICA, articolo pubblicato il 12 novembre 2007

TORINO - SPETTACOLI E CULTURA

Artissima, oltre quarantamila in tre giorni

Trionfo per Paratissima, rassegna off alle Nuove, presa d'assalto da diecimila visitatori con ottime vendite

Gabriella Colarusso


Il COUNT down è già iniziato, ma il pubblico non demorde. Domenica pomeriggio, ore 18, Artissima sta per chiudere i battenti, ma centinaia di persone sono ancora in fila per entrare. Il Lingotto è pieno, gli organizzatori trasudano entusiasmo: in tre giorni più di quarantamila visitatori. Un successo, di pubblico e di gradimento, per questa quattordicesima edizione, firmata per la prima volta da Andrea Bellini. Basta guardare alla qualità e ai numeri delle acquisizioni, sia quelle private che quelle per le collezioni pubbliche piemontesi. La Fondazione Crt ha fatto il pieno e ai tradizionali acquisti per il castello di Rivoli (Franz Ackermann e Marijke van Warmerdam) e la Gam (Maurizio Mochetti e Gianni Caravaggio) ha aggiunto anche quelli per il nuovissimo Frac Piemonte - 150mila euro messi a disposizione dalla Regione - con opere, tra gli altri, di Ignacio Uriarte, Rosa Barba, Karen Cytter. Non da meno la Fondazione Torino Musei che ha comprato 13 opere video per la Gam, a cui andranno anche le acquisizioni della Fondazione de Fornaris.
E mentre al Lingotto si tirano le somme con lo sguardo già rivolto ad Artissima 15 (dal 7 al 9 novembre 2008), Torino si risveglia dalla lunga notte delle arti. Sabato sera un misto di tecnofilia e romanticismo ha invaso le strade della città. E' la notte delle gallerie, aperte al pubblico e gratuite, ma è anche l'ultimo atto di Club to Club, il ramadan del clubbing, il festival internazionale di musica elettronica quest'anno gemellato con Barcellona. Si comincia presto, alle 17 del pomeriggio, con i primi visitatori in fila alla Fondazione Merz per vedere la bella mostra di Gino de Dominicis prima che ci sia la ressa. A qualche centinaio di metri, la tribù dei tecnocrati riempie la fondazione Sandretto re Rebaudengo. Alle 19 l'auditorium straripa per la presentazione del dvd Tech Staff, la prima serie televisiva sulla musica elettronica prodotta da Qoob, che è diventato anche un libro edito da Isbn. Alle 21 c'è la performance live dell'artista statunitense William Basinski. Non tutti riescono ad entrare: comincia il pellegrinaggio. I boheme digitali si spostano in via Mazzini, in piazza Vittorio Veneto, a palazzo Madama, all'accademia di Belle Arti: lì, a pochi metri dall'ingresso, il collettivo artistico Opiemme ha decorato la pensilina degli autobus con un lungo serpentone di poesie incise su carta fucsia. Si fermano in tanti, osservano. Poi il cammino prosegue nelle corti dei palazzi che nascondono laboratori e gallerie. C'è il visitatore "professionista" armato di programma e taccuino, c'è il mecenate d'arte in cerca d'autore, c'è lo spaesato senza programma che vaga per il centro seguendo il flusso dei corpi e della musica.
Nell'ex carcere Le Nuove, intanto, continua Paratissima. Più di diecimila ingressi in tre giorni, decine di opere vendute. Come quelle del duo Surpop, i giovanissimi Andrea Marchese e Alessio Alonne, che oltre a vendere le loro opere sono stati "reclutati" da un gallerista per partecipare a una collettiva di artisti emergenti che si terrà a Cagliari il prossimo anno.
A mezzanotte le gallerie chiudono, il quadrilatero si riempie.
In attesa di Jeff Mills, Troy Pierce e Sergio Ricciardone che chiuderanno la settima edizione di Club to Club con un evento, "Contemporanea-mente", organizzato in collaborazione con Artissima. I fedelissimi arrivano al Lingotto prima della mezzanotte. Qualcuno tenta di forzare l'ingresso, sale la tensione, ma la security fa presto a riportare la calma. La festa ha inizio. In cinquemila affollano lo spazio solitamente riservato alle fiere. Molti giovanissimi, volti noti della scena musicale torinese come Samuel dei Subsonica, qualche lamentela per la mancanza di alcool (rispettato il divieto di vendere alcolici dopo le due), ma tanta voglia di ballare. Jeff Mills, l'uomo che ha reinventato la techno, sale sul palco intorno alle 2. E' un boato che prosegue fino all'alba. Poi la musica si spegne, si accendono le luci della città e c'è già la fila per l'ultimo giorno di Artissima 14.

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