CORRIERE DELL'ARTE, articolo pubblicato sul n. 37 del 23 novembre 2007
Terminata “Paratissima” alle Carceri “Nuove”
Arte e vitalismo in un luogo storico e drammatico di Torino
Katia Girini
E' stata letteralmente paradossale l'esperienza vissuta da circa duecento giovani artisti, che tra il 9 e l'11 novembre, hanno esposto le loro tante opere frutto di libertà e forza espressiva in un luogo simbolo della possibilità e dell'indipendenza negata, come quello che contraddistingue le ex carceri Nuove di Torino. L'evento conclusosi, che si è contrapposto a quello di Artissima, ha visto la presenza di centinaia di disegni, di opere pittoriche, d'installazioni, di creazioni di design e di moda, in un incredibile contesto espositivo, dal grandissimo fascino e dall'impareggiabile potere di suggestione. Sensazioni uniche che i quasi 13.000 visitatori hanno provato districandosi in un percorso di visione delle opere che li ha fatti salire e scendere i due piani del braccio maschile e femminile ed entrare nelle anguste celle degli ex carcerati adibite a piccoli microcosmi espositivi, per poi “sgusciare” verso l'uscita tra una folla entusiasta e fiera. I giovani artisti di Paratissima hanno saputo rendere vivo e magicamente bello anche un ambiente monumento dell'alienazione e dell'inespressività apparente. Ci sono riusciti grazie ad un'energia e una passione scevra da compromessi e contraddistinta per alcuni da vero talento e da apprezzabile ricerca. L'appuntamento è dunque al prossimo anno, e chissà che a visitarla non faccia anche una capatina lo stesso Andrea Bellini, neodirettore di Artissima...