da sinistra verso destra: la pittrice Helga Lumbar, il critico d'arte Giancarlo Bonomo, la poetessa Rosanna Puppi e il pittore Franco Frassoni durante l'inaugurazione della mostra collettiva al Salone d'Arte Contemporanea Arte Trieste il 22 gennaio 2005
Poesie tratte dal libro Il pianoforte canta di Rosanna Puppi, inserite per gentile concessione dell’autrice. La poetessa ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi letterari. Vive e lavora a Trieste.
TRIESTE D'INCANTO
Solo azzurro di cielo e di mare, nel giorno che ha colori d'arcobaleno,
squarcia di nubi l'odore dell'estate e l'onda cancella la vertigine che naufraga sul mio seno.
Non credo a questa fiumara di case ridenti che scende dal costone di roccia, non credo a questa collina imponente che dolce sull'acqua scivola, non credo a questa luce che cambia a ogni batter di ciglia. Solo canti fanciulli
di un angelo che veglia sul faro fendono l'aria con lame di malinconia e le domande del cosmo nella solitudine dei pescatori si dissolvono. Lanterne di silenzi si intravedono nella sera, e nel bianco castello spiriti di amanti vagano
sfiorando scale di pietra con passi di marea, e pareti di muschio tra giunchi di leggende tremano, mentre la barca dell'anima mia di schiuma e conchiglia alza la vela strappata.
TI RACCONTERO'
Ti racconterò di un'estate intrisa di aquiloni colorati, dove il mio tetto è il cielo, dove i pensieri sono voli di luce. E questo il tempo di un sospiro caldo, cullato da papaveri accesi che abbracciano il giorno.
Fiammeggia il meriggio e spira, corolla di un'ora che si spoglia e carezza il mio languore sopito. Poi, quando l'azzurro diviene manto di stelle imprigionami il cuore e respira l'ansia che incatena il mio silenzio.